LA CORONA D'ALLORO NEI SECOLI: STORIA, SIMBOLI, SIGNIFICATI E CURIOSITA'

LA CORONA D'ALLORO NEI SECOLI: STORIA, SIMBOLI, SIGNIFICATI E CURIOSITA'

Indossata dai più illustri poeti e letterati, ricevuta in eredità da imperatori e re della storia, la corona d’alloro vince indiscussa il podio d’oro tra gli accessori e le immancabili decorazioni che adornano un laureato fresco fresco di proclamazione.

Ma cosa si cela dietro questa tradizione? Come si è arrivati a fare in modo che l’intreccio di foglie d’alloro diventasse un simbolo tramandato tra i secoli e perché? In questo articolo scoprirai questo e tante altre curiosità che si celano dietro questo simbolo “regale”.

DALLA PIANTA ALLA VITTORIA: LA STORIA DI UN NOME

Bisogna fare un salto indietro di qualche secolo per scoprire il motivo per cui la corona del laureato è d’alloro e non di edera (si fa per dire) e, a rispondere a questa curiosità, sono gli antenati della lingua italiana: i latini. In latino, infatti, con il termine "laurea" ci si riferiva alla corona creata con le foglie della pianta di lauro (il laurus) e il laureatus è, letteralmente, “colui che indossa la corona d’alloro”. Nell’antica Roma, l’onore di indossare la corona ricadeva su colui che conseguiva un’importante vittoria in una battaglia, tanto che il termine laurea, per estensione, significava anche “vittoria” e il laureatus, quindi, era “colui che era uscito vittorioso da una sfida”. E chi può dar loro torto?!

LA CORONA D’ALLORO ATTRAVERSO I TEMPI

Tra le tante cose che la Roma antica importa dalla Grecia, la corona d’alloro si ritaglia un posto ma da cultura a cultura cambia significato nell’uso. Se nella Grecia antica la corona d’alloro era utilizzata per adornare il capo dei vincitori dei giochi olimpici, quando arriva a Roma viene utilizzata per incoronare i generali trionfanti dopo la battaglia e, successivamente, gli imperatori.  In questa tradizione millenaria, la corona d’alloro restava comunque il simbolo della vittoria (tanto che la corona d’alloro era detta anche “corona trionfante”). Nel Medioevo acquisisce un ulteriore significato e diventa l’emblema della sapienza e della saggezza, tramandata tramite la sottile arte della poesia e della filosofia; infatti a contendersela sono illustri poeti, filosofi e letterati come la triade trecentesca Petrarca, Boccaccio e il “sommo poeta” Dante Alighieri.

Vittoria, saggezza, sapienza sono tutte doti per cui un laureato combatte per anni, tra stanchezze e scoraggiamenti vari ma, se riesce ad arrivare alla fine, il suo trionfo sarà suggellato da questa corona povera nel materiale ma ricchissima di significato!

PICCOLE CURIOSITA’ DA DOVER CONOSCERE!

Sulla corona d’alloro aleggiano vari miti e leggende che, se non conosciute, possono portare il futuro dottore fuori dalla strada della “buona sorte”. Per esempio:

etichetta (e non solo superstizione) vuole che NON SIA IL LAUREATO A COMPRARE LA CORONA D’ALLORO. Quest’onore (ed ònere) sarà a carico di amici o parenti che insigniranno il neo-dottore solamente DOPO LA PROCLAMAZIONE.

Attenzione anche al tempo!! Si dice che se il "laurus" tocca la testa di uno studente universitario PRIMA che questo sia proclamato dottore, la sorte non sarà così magnanima con lui.

Sarà vero? Per scoprirlo non ci resta che porgerti un augurio: Che la vittoria (e un pizzico di fortuna) sia con te!